Quando vedi mia madre, chiedile di ballare

Joan Baez ha raccolto negli anni i suoi ricordi, in forma poetica, su quaderni e fogli sparsi, finora mai condivisi pubblicamente. In questo libro ha deciso di raccontare per la prima volta questa storia in versi, che include testi dedicati o rivolti ad artisti come Bob Dylan e Jimi Hendrix, riflessioni sull’infanzia, pensieri personali e ricordi di famiglia, tra cui il legame con la sorella minore Mimi Fariña, cantautrice anch’essa.
Queste poesie sulla sua vita, sui suoi affetti, sulle sue passioni per la natura e l’arte rivelano le esperienze fondamentali che hanno plasmato un’icona, offrendo uno sguardo inedito su una grande artista. Un diario intimo, attraverso le persone, i luoghi e i momenti che hanno maggiormente influenzato la sua arte, per comporre un’inedita autobiografia in versi.
Come parole sussurrate a tarda notte a qualcuno che amiamo, queste pagine creano un legame profondo con il cuore autentico di Joan Baez: una donna, una figlia, una sorella, un’artista che continua a ispirare milioni di persone.

Traduzione di Elena Malanga.

Joan Baez

Joan Baez è una forza della natura, con una carriera musicale durata oltre 60 anni e un incrollabile attivismo nel sociale e nelle arti. Le sue incisioni dei primi anni ’60 hanno consegnato alla storia del rock canzoni come House Of the Rising Sun e Babe, I’m Gonna Leave You. Ha ricevuto importanti riconoscimenti in tutto il mondo, dall’ingresso nella Rock & Roll Hall of Fame al premio Ambassador of Conscience, la più alta onorificenza di Amnesty International. Ritiratasi dalle scene nel 2019, si è dedicata all’arte scrivendo, disegnando e dipingendo la serie “Mischief Makers”, ritratti che immortalano i visionari coraggiosi che ha conosciuto e che hanno ispirato grandi cambiamenti sociali, da Martin Luther King e Bob Dylan al Dalai Lama e Patti Smith.