
Chi era Umberto Eco? Lo si può raccontare partendo da minuzie, dettagli, brevi mail, lettere svianti, telefonate improvvise e persino silenzi? Si può comporre un mosaico complesso, entrare nella mente vulcanica di questo grande scrittore attraverso dei fili sottili e quasi invisibili? È quello che in questo libro ha fatto Roberto Cotroneo, tra le persone che sono state più spesso accostate a Eco: entrambi di Alessandria, entrambi editorialisti de “L’Espresso”, uno maestro, l’altro allievo.
Tra loro c’è sempre stato uno scambio continuo. E questa è la storia di un rapporto vicino e distante, un ritratto inedito che dice molto ma al tempo stesso mantiene un equilibrio, un rispetto, un riserbo verso quello che consideriamo il più celebre autore e intellettuale italiano nel mondo.
In questo libro Eco è sempre Umberto. Ne esce un testo originale che fa genere a sé, una dichiarazione di stima e amicizia, una ricerca appassionata, il racconto di un’epoca. Queste pagine sarebbero piaciute a Eco perché, come conclude Cotroneo: “L’unico libro possibile su di te, Umberto, è un libro di frammenti”.
Roberto Cotroneo ha scritto molti saggi e romanzi. Tra questi, oltre a Presto con fuoco (1995, premio Selezione Campiello, nuova edizione La nave di Teseo 2020), ha pubblicato: L’età perfetta (1999), Il vento dell’odio (2008), Betty (2013), Niente di personale (La nave di Teseo 2018), Loro (2021) e Chet (2022). Tra i saggi Se una mattina d’estate un bambino (1994), Eco: due o tre cose che so di lui (2002), Chiedimi chi erano i Beatles (2003), Il sogno di scrivere (2014). Otranto è apparso per la prima volta nel 1997. I suoi libri sono tradotti in molte lingue.