Tra l’incudine e il martello

Ambientato nella Viareggio degli anni Venti, Tra l’incudine e il martello è il romanzo con cui Alfredo Catarsini restituisce la voce a una comunità sospesa tra povertà, sogni e repressione. Gregorio è un giovane fabbro che passa le giornate nella fucina, lavorando senza sosta per guadagnarsi da vivere. Dentro di lui brucia un desiderio diverso: trasformare quel ferro non solo in chiodi e attrezzi, ma in forme d’arte. Con la moglie Costanza, cresciuta nella bottega del nonno Dionisio, vive l’ascesa dei movimenti operai e il progressivo soffocamento delle libertà sotto il nascente regime fascista. Lotte sociali, prime censure, arresti arbitrari travolgono la vita di Gregorio, condotto da una prigione all’altra fino al processo a Roma. Al suo ritorno, segnato dalla detenzione da nuove accuse, sceglierà il mare come unico spazio di libertà.

Con una scrittura limpida e visiva, Catarsini costruisce un affresco potente della Viareggio popolare e ribelle, tra darsene, officine, artisti anarchici e figure memorabili: un romanzo che è allo stesso tempo documento storico, memoria civile e ritratto vibrante di un’Italia in trasformazione.

Elena Torre.

Prefazione di Vittorio Sgarbi.

Alfredo Catarsini

Alfredo Catarsini (Viareggio, 1899-1993) inizia a dipingere molto presto e, ancora ragazzo, a Parigi incontra Amedeo Modigliani. Nel ’39 vince il premio Cremona e partecipa alle Biennali di Venezia e alle Quadriennali romane dal ’42 al ’59. Moltissime le mostre in Italia e all’estero, tra cui Palazzo dei Diamanti, Palazzo Strozzi, Museo di Milano e Salon Babylone a Parigi, fino al 1991. Trova ispirazione dalla sua terra, con la quale mantiene un profondo legame. L’incessante ricerca pittorica lo porta dall’arte figurativa ad approdare a due originali sue espressioni: il Riflessismo e il Simbolismo meccanico. Noto soprattutto per l’attività di pittore, disegnatore e ritrattista, dal 2005 un suo Autoritratto è alla Galleria degli Uffizi. Catarsini fu anche un apprezzato scrittore: Giorni neri è il suo primo romanzo, pubblicato nel 1969. La sua lunga vicenda pittorica e umana si conclude a Viareggio il 28 marzo 1993, dopo aver studiato, scritto e disegnato fino alla fine dei suoi giorni. Nel giugno 2020 è nata la Fondazione Alfredo Catarsini1899.