
Psichiatra, scrittore, osservatore inquieto dell’animo umano, Andreoli attraversa con passo leggero e mente acuta decenni di storia italiana e mondiale. L’infanzia veronese, la scoperta della mente come luogo di mistero e libertà, le esperienze nei manicomi e nei laboratori americani, i rapporti con figure come Franco Basaglia, Romano Prodi, cardinali, medici e pazienti che hanno lasciato un segno nel suo animo e nella sua visione dell’uomo: ogni episodio diventa una riflessione sul senso della vita e sulla fragilità che accomuna tutti gli esseri umani. Andreoli racconta la sofferenza e la follia, ma anche l’amore, la fede e la curiosità che lo ha sempre guidato. Con voce limpida, a tratti ironica e sempre partecipe, compone un autoritratto che è anche una cronaca intellettuale del Novecento e dei suoi sogni infranti.
Racconto denso e insieme leggero, fatto di storie e pensieri, di episodi privati e di momenti pubblici, una vita vista da dentro e raccontata da chi ha dedicato la propria esistenza a comprendere quella degli altri, Una ricerca infinita non è solo un memoir, ma un viaggio dentro l’uomo, con tutte le sue contraddizioni e meraviglie.