
“Non cercare di essere grande. Cerca di essere vero. Il resto verrà da sé.” Questo il lascito di Franz Liszt, uno dei più grandi innovatori della musica di tutti i tempi, ai giovani pianisti.
In un racconto in prima persona indirizzato a un amico immaginario di nome Sebastian – è Liszt stesso a prendere la parola in questo libro – Ramin Bahrami ricostruisce la parabola esistenziale e artistica del grande compositore ungherese, il bambino fragile nato in una famiglia modesta, attraverso i grandi incontri della sua vita: il maestro Carl Czerny, custode dell’eredità di Beethoven, che rifiutò ogni compenso perché aveva riconosciuto il genio del giovane allievo; il vecchio Salieri, che insegnò al prodigioso pianista che la vera bravura non è nella velocità ma nella voce interiore; il “Titano” Beethoven, davanti al quale il ragazzo di undici anni tremava come dinanzi a un essere mitologico. E poi Parigi – il crocevia del mondo romantico, dove il “mago del pianoforte” faceva svenire le dame nei teatri e scatenava la “Lisztomania” – con Chopin, che diventerà suo amico fraterno, Berlioz, George Sand, Victor Hugo, Rossini; il genero Richard Wagner, “vulcano che ha preso la forma umana”, amato e odiato, verso cui Liszt fu generoso come un padre; i grandi amori, Marie d’Agoult e la principessa Carolyne von Sayn-Wittgenstein. Viene raccontato infine l’ultimo periodo della sua vita, in cui rinunciò a ogni virtuosismo per cercare Dio tra le note, nel saio dell’abbé Liszt e nella musica spogliata di ogni ornamento.
Ramin Bahrami è nato a Teheran nel 1976. Ha lasciato l’Iran con parte della famiglia dopo la rivoluzione e ha studiato in Italia, dove si è diplomato in pianoforte al conservatorio di Milano con Piero Rattalino. Vive a Stoccarda. Perfezionatosi con maestri del calibro di Alexis Weissenberg, Andràs Schiff, Rosalyn Tureck, nutre una passione profonda e totale per Johann Sebastian Bach, di cui è oggi uno dei più grandi interpreti. Ha un repertorio di incisioni bachiane con Decca Universal che hanno scalato le classifiche discografiche, ha debuttato al teatro alla Scala nel 2012 e si esibisce nei teatri e nelle sale da concerto più prestigiosi del mondo. Ha pubblicato Come Bach mi ha salvato la vita (2012), Il suono dell’Occidente (2014) e Nonno Bach (2015), Wolfang Amadeus Mozart. Il genio sempre giovane (2019), Ludwig van Beethoven. Il genio ribelle (2019) e Mille e una musica. Breve storia
della musica persiana (2021).