
A Kathmandu, mentre cerca di riordinare le idee scombussolate da un infido liquore locale, Lucio Drezzo si imbatte in alcuni testi in italiano. Portano la firma di Luca Olgiati, uno scrittore che sembra scomparso nel nulla proprio lì in Nepal. Da quell’incontro fortuito prende avvio un’indagine intima e inquietante, da Milano all’Himalaya, tra hard disk cifrati, valigie abbandonate e racconti che sembrano parlare direttamente dello scrittore nel suo divenire. A mano a mano che i tasselli della sua vita sembrano comporsi – l’adolescenza su un lago, le ambizioni letterarie, le ferite familiari, il successo imperfetto – la figura di Luca scivola in una zona d’ombra dove biografia e finzione, realtà e mistero, memoria e identità iniziano a sovrapporsi. Le dottrine buddiste sul moltiplicarsi di personalità e mondi, vere e proprie “ombre della mente”, diventano la chiave di un enigma che riguarda non soltanto uno scrittore forse scomparso, ma la natura stessa dell’io. Romanzo sul doppio, sul potere della scrittura e sulla vertigine di scoprirsi altro da sé, Ombre della mente conferma Mario Biondi come una voce capace di mescolare con stile ed eleganza la narrativa tradizionale con il racconto di viaggio e portare il lettore in un luogo in cui le certezze si dissolvono e ci si ritrova a fare i conti con ciò che si è – o con ciò che si credeva di essere.
Mario Biondi, scrittore, poeta, critico letterario, narratore di viaggio e traduttore, ha pubblicato ventuno libri e con il romanzo Gli occhi di una donna ha vinto il premio Campiello nel 1985.
Si è sempre occupato attivamente di narrativa angloamericana di cui è stato recensore per diversi quotidiani e riviste come il “Corriere della Sera”, “il Giornale”, “L’Europeo”, “l’Unità” e altri. Oltre all’Ulisse di James Joyce (La nave di Teseo, 2020), ha tradotto molti importanti autori, tra cui Bernard Malamud, John Updike, Edith Wharton, Anne Tyler, Irvine Welsh e i premi Nobel Isaac B. Singer, William Golding, Wole Soyinka e Orhan Pamuk. Con La nave di Teseo ha pubblicato Rosa d’Oriente (2022) e la nuova edizione di Gli occhi di una donna (2024).