Il Decameron come farmaco. Riso e novella contro la peste per «conservare» la vita e la civile convivenza

Nuccio Ordine offre in questo saggio – ultimo atto d’amore per la letteratura di un grande umanista – una lettura radicalmente nuova del Decameron: non come semplice raccolta di novelle destinate al diletto, ma come una vera e propria terapia morale e civile, pensata da Boccaccio per rispondere alla disgregazione sociale, politica ed etica provocata dalla peste. Alla Firenze travolta dal caos del morbo, Boccaccio oppone l’ordine misurato della villa, la vita comunitaria, l’equilibrio tra piacere e responsabilità, tra riso e ragione. Attraverso una raffinata analisi che intreccia letteratura, filosofia morale e storia delle idee, Ordine mostra come il divertimento, il riso e la letizia non siano soltanto forme di evasione, ma rappresentino un rimedio necessario contro la malinconia, l’isolamento e la paura della morte. Muovendo dall’Etica Nicomachea di Aristotele, questo libro ricostruisce il dialogo sotterraneo tra il modello etico del Decameron, la saggezza antica e la morale cristiana medievale, mostrando come Boccaccio rifiuti ogni dogmatismo per affidare alla narrazione, anche la più umile, una profonda funzione filosofica. Le novelle diventano così luoghi di pensiero, capaci di parlare della vita “nei petti degli uomini e delle donne”, lontano dalle astrazioni e dai precetti imposti nelle scuole.

Scritto con rigore e passione, questo libro restituisce tutta l’attualità del Decameron come opera di resistenza culturale e umana, e testimonia la straordinaria capacità di Nuccio Ordine di leggere i classici come strumenti vivi per comprendere le crisi del presente.

Nuccio Ordine

Nuccio Ordine (Diamante, 1958 − Cosenza, 2023) è stato professore ordinario di Letteratura italiana nell’Università della Calabria e Presidente del Centro Internazionale di Studi Telesiani, Bruniani e Campanelliani. Le sue opere sono tradotte in 24 lingue (33 paesi), tra cui cinese, giapponese e russo. Presso La nave di Teseo ha pubblicato Classici per la vita (2016), La cabala dell’asino. Asinità e conoscenza in Giordano Bruno (2017), Gli uomini non sono isole. I classici ci aiutano a vivere (2018) e George Steiner. L’ospite scomodo (2022). Fellow dell’Harvard University Center for Italian Renaissance Studies e della Alexander von Humboldt Stiftung, è stato invitato in qualità di Visiting Professor in diversi istituti di ricerca e università negli Stati Uniti (Yale, NYU), in America Latina (Universidad de San Buenaventura di Bogotà e Università Iberoamericana di Città del Messico) e in Europ (EHESS, ENS, Paris-IV Sorbonne, CESR di Tours, IEA Paris, Warburg Institute, Max Planck di Berlino). È stato Membro d’Onore dell’Istituto di Filosofia dell’Accademia Russa delle Scienze (2010) e membro dell’Academie Royale de Belgique (2020) e del Consiglio scientifico della Treccani. In America Latina e in Europa ha ricevuto sei dottorati honoris causa. È stato insignito in Francia delle Palme Accademiche (Chevalier 2009 e Commandeur 2014) e il Presidente della Repubblica gli ha concesso la Legion d’honneur (2012). Nel 2023 ha ricevuto il premio Principessa delle Asturie. Il Presidente della Repubblica lo ha nominato Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (2018). In Francia ha diretto, con Yves Hersant, tre collane di classici (Les Belles Lettres) e in Italia la collana “Classici della letteratura europea”.