Clara Sereni

Clara Sereni (Roma 1946-Zurigo 2018) ha esordito con Sigma Epsilon (1974), ma la notorietà le arriva con Casalinghitudine (1987), che consolida la sua vocazione all’autobiografia personale e famigliare.
Sarà con Manicomio primavera (1989) che l’esperienza con la disabilità del figlio entrerà a pieno titolo nella sua opera, mentre Il gioco dei regni (1993) mette al centro le vicende della sua famiglia attraverso un secolo, tra rivoluzioni, fascismo e dopoguerra. Seguiranno Eppure (1995), Taccuino di un’ultimista (1998), Passami il sale (2002), Le Merendanze (2004), Il lupo mercante (2007), Una storia chiusa (2012) e Via Ripetta 155 (2015).
Ha curato le raccolte collettive sul tema della disabilità e della diversità: Mi riguarda (1994), Si può! (1996) e Amore caro (2009). Trasferitasi con la famiglia a Perugia, dove è stata vicesindaco per una breve stagione, ha dato vita con Stefano Rulli alla Fondazione “La Città del Sole – Onlus”, che costruisce progetti residenziali e lavorativi per persone con disabilità fisica e mentale.
Compare in due film girati da Stefano Rulli e dedicati al loro rapporto con il figlio Matteo: Un silenzio particolare (2004) e Il figlio più bello (con Giovanni Piperno, 2026).