
Quante cose sono cambiate – se sono cambiate davvero – da quando nel 1909 Guido Ara diceva che “il calcio non è uno sport per signorine”? Intanto, nel 2022, il calcio femminile è diventato sport professionistico. Un passo significativo che da solo non basta a smantellare luoghi comuni profondamente radicati e che raccontano molto di più dello specifico sportivo.
Partendo da questo, Francesca Serafini ci propone un viaggio in cui il calcio rappresenta soprattutto il punto di fuga per divagare sulla cultura e i costumi del nostro paese; sul suo linguaggio e sulle forme di intrattenimento dei nostri giorni, in un racconto che intreccia ricordi autobiografici, suggestioni letterarie e digressioni saggistiche anche su cinema e tv.
Esplorando intanto le ragioni per cui ancora il calcio, nonostante sia spesso al centro di fatti di cronaca che spingerebbero al disamore, continua ad appassionare milioni di persone di tutte le età, di ogni classe sociale e di qualunque orientamento ideologico. E nel suo rotolare, il pallone finisce per assumere le dimensioni di un macigno, intenzionato a scagliarsi da un lato contro gli stereotipi sul calcio e le donne; e dall’altro – non senza ironia – contro l’omologazione che sempre più sta limitando le possibilità di sperimentazione delle forme di narrazione contemporanee. Nel calcio come altrove, di fatto, sta venendo meno l’idea che si possa passare il tempo a tentare e a fare delle prove; che si possa passare del tempo solo a giocare. E così, leggere Di calcio non si parla è un modo per ripristinare la propria fiducia nell’arte del tentativo contro la nausea dell’algoritmo. È una lettura che parla della volontà di tornare a un senso di amore e importanza.
Nuova edizione ampliata.
Introduzione di Claudia Durastanti.
Francesca Serafini ha pubblicato tra le altre cose Questo è il punto. Istruzioni per l’uso della punteggiatura, Di calcio non si parla e Lui, io, noi (con Dori Ghezzi e Giordano Meacci).
Scrive da anni sceneggiature per la tv e per il cinema: con Claudio Caligari e Giordano Meacci ha scritto Non essere cattivo, film dell’anno ai Nastri d’argento nel 2016 e candidato italiano agli Oscar nello stesso anno. Sempre con Giordano Meacci ha scritto il biopic Fabrizio De André – Principe libero del 2018. Tre madri è il suo primo romanzo.
Con il romanzo Tre madri Francesca Serafini ha vinto la decima edizione del Premio Letterario La Provincia in Giallo 2021.