Anarchica la morte

Una Signora oscura si trova a viaggiare nell’estremo Sud del Sud del mondo. Cammina e intanto ricorda come sa (come può) tutte le vite che è stata.

Mentre un uomo che si fa chiamare Vasco Natal Montero la aspetta, pieno di memorie e di vaghe malinconie, nella sua Casa di Sassi di Fiume; un’anomala Locanda, costruita a sua immagine e somiglianza, dove vive tra rovine, libri, quadri e ricordi. Il luogo che, dopo eternità su eternità di terre non trovate, s’è inventato, alla fine; quasi già presagisse quest’attesa.

Ma chi è la notissima e mai nominata Signora in cammino? Chi è, per Lei, Vasco Natal Montero? E che cosa avranno da dirsi mentre tutto, forse, è già finito? E ancora, alla fine della fine: chi è veramente Balthazar Páramo?

Il poeta argentino ribelle e romantico che – sembra – ha già raccontato questa storia in un sogno sospeso, e lontano, negli anni Trenta del secolo scorso. Come se Anarchica la morte fosse stato scritto altrove e poi trasportato in questa lingua e in questo tempo, per raccontare i giorni che stiamo vivendo.

Il nuovo romanzo di Giordano Meacci è un viaggio immaginifico nel potere della parola. Una storia ai confini del mondo sulla memoria (anche del futuro) e sull’impossibilità di separare la vita dalla sua ombra.

Giordano Meacci

        Giordano Meacci (Roma, 1971) ha pubblicato, tra l’altro, Improvviso il Novecento. Pasolini professore (1999; nuova edizione, con un’introduzione in versi, 2022), Il Cinghiale che uccise Liberty Valance (premio Lo Straniero e finalista nella cinquina del premio Strega 2016), Cittadino cane (2022) e Acchiappafantasmi (2023). Con Dori Ghezzi e Francesca Serafini ha scritto Lui, io, noi (2018). Con Maddalena Fingerle e Giorgio Vasta ha scritto I piaceri (2023).[/caption] Con Claudio Caligari e Francesca Serafini ha scritto Non essere cattivo (premio Sergio Amidei per la sceneggiatura, film dell’anno ai Nastri d’argento e candidato italiano agli Oscar 2016). Con Francesca Serafini ha scritto Fabrizio De André. Principe libero (2018) e Carosello Carosone (2021, premio Flaiano per la sceneggiatura televisiva). Collabora con “Lucy. Sulla Cultura”. Ha curato con Francesca Serafini “Pantagruel” Non essere cattivo. Dedicato a Claudio Caligari (La nave di Teseo, 2025); e l’antologia di racconti di Andrea Camilleri, Guardie e ladri. Dieci avventure del commissario Montalbano (2025) insieme con Marta Vesco. ©Riccardo Musacchio & Chiara Pasqualini / MUSA