Cinema e bizzarria

Goffredo Fofi ha sempre considerato l’arte, e il cinema in particolare, come un modo privilegiato per comprendere la realtà in cui l’opera nasce e quella del pubblico a cui si rivolge. Il cinema, per moltissimo tempo, è stato fondamentale nella vita di molti, proponendo idee, raccontando storie, mostrando mondi e possibilità a una società che stava cambiando e che era assetata di novità e di orizzonti inediti. E questo vale non solo per i film più impegnati, ma anche – e leggendo questo libro verrebbe da dire soprattutto – per quelli che solitamente vengono etichettati come “di genere”: i colossal, i musical, i film d’amore, quelli d’avventura, quelli comici sono stati per quasi un secolo uno strumento e un veicolo di tendenze e idee fondamentale per la nostra società.

Proprio partendo da questo assunto Fofi racconta, in centoventicinque schede – ma le opere di cui parla sono molte, molte di più –, alcuni film che lui definisce “belli e bizzarri”, rispetto a quello che si trovava al cinema nel periodo della loro uscita, ma, soprattutto, rispetto a quello che esce in sala al giorno d’oggi. Opere a cavallo tra i generi, che si sottraggono a definizioni troppo precise, che mescolano elementi diversi, in cui l’azzardo e l’invenzione, il loro uscire – per amore o per forza – dai sentieri conosciuti, le rende essenziali e rivelatrici di cos’era il mondo, la cultura e la società in cui erano nate.

Una panoramica ricchissima, inusuale e affascinante che permette al lettore di scoprire, attraverso lo sguardo di uno dei critici più acuti e capaci della nostra storia recente, film insoliti e spesso dimenticati ma non per questo meno importanti e che, talvolta, hanno fatto la storia della settima arte.

Goffredo Fofi

Goffredo Fofi (Gubbio, 1937 – Roma, 2025) è stato giornalista, critico letterario e cinematografico. Ha vissuto a Palermo, Torino, Parigi, Napoli, Milano e Roma, e diretto diverse riviste tra cui “Quaderni Piacentini”, “Linea d’ombra” e “Lo Straniero”. Tra i suoi numerosi saggi, L’immigrazione meridionale a Torino (1964), Capire il cinema (1977), Dieci anni difficili (1985), Pasqua di maggio (1988), Come in uno specchio (1997), Sotto l’ulivo. Politica e cultura negli anni ‘90 (1998) e Alberto Sordi. L’Italia in bianco e nero (2004). Con Franca Faldini ha scritto Totò. L’uomo e la maschera (1977) e le raccolte di interviste L’avventurosa storia del cinema italiano (apparse in prima edizione fra il 1979 e il 1984). Per La nave di Teseo ha pubblicato Il secolo dei giovani e il mito di James Dean (2020) e Per Pasolini (2022).