Controtempo

Orlando, un farmacista solitario e riservato, scompare all’improvviso. Si mettono sulle sue tracce due donne che ne sono invaghite: la vicina di casa Letizia, un’insegnante in pensione, e Adele, la giovane collaboratrice della farmacia. Ma la ricerca si trasforma presto in un viaggio dentro il tempo e la memoria: Orlando sembra “perduto” in un altrove, in un varco tra la vita che avrebbe potuto vivere e quella che ha vissuto davvero. Controtempo costruisce un labirinto di possibilità, così accade che Orlando sia uno stimato farmacista in un’esistenza, e nell’altra invece un pittore; e che in una abbia avuto una figlia, e nell’altra quella figlia non sia mai nata.

Un doppio presente che agisce l’uno dentro l’altro, l’uno contro l’altro. Tra ricordi, sogni e figure evanescenti, i confini tra reale e immaginario si dissolvono, mentre l’indagine sulla sparizione di Orlando apre domande sempre nuove e inattese.

La storia di un uomo che vorrebbe riscrivere il proprio passato, e si perde nel mistero del tempo.

Michele Ainis

Michele Ainis è fra i più noti costituzionalisti italiani. Scrive su “Repubblica”. Dal 2016 è membro dell’Antitrust. Fra i suoi ultimi volumi: Privilegium (2012), Le parole della Costituzione (2014), La piccola eguaglianza (2015), L’umor nero (2015). Per La nave di Teseo ha pubblicato La Costituzione e la Bellezza (con Vittorio Sgarbi, 2016), Il regno dell’Uroboro (2018), Demofollia (2019), Presidenti d'Italia. Atlante di un vizio nazionale (2022) e i romanzi Risa (2018) e Disordini (2021).