
Il diario di una vita divisa in quattro lati, come un quadrato perfetto. Ogni lato influenza gli altri, con cesure inevitabili. Lina, arrivata all’ultimo quarto, racconta i suoi anni con irresistibile ironia: è impicciona, libera, disobbediente anche agli acciacchi della vecchiaia. Il rapporto complicato con la figlia, l’amore per i nipoti che vuole far crescere liberi, la passione per il giornalismo, le nuove tecnologie sempre più complicate, i disastri, le dimenticanze. Sullo sfondo c’è il passato: il matrimonio a 17 anni, un libro scandalo censurato, gli incontri eccellenti – dal Barone Rosso al ballerino tartaro – e i viaggi: Parigi, l’Egitto, Israele, gli Stati Uniti, i casinò di Las Vegas. Gli amori reali e quelli soltanto sfiorati.
Un diario dissacrante che racconta la vecchiaia con sincerità e fa il bilancio di una vita eccezionale, segnata da liberazione sessuale, eccessi e amori mancati.
Lina Agostini, giornalista, ha scritto articoli anche per «Nuovi Argomenti», «La Tribuna illustrata», «Radiocorriere», dove è stata per vent’anni prima di approdare alla vicedirezione della struttura Rai per la Cultura – dove curò il primo programma italiano che parlava di internet – e poi per i Rapporti istituzionali, con due anni al Parlamento europeo. Sceneggiatrice per la televisione e per il cinema con film come Piange… il telefono, è stata critico letterario, cinematografico, televisivo e musicale, con il racconto di venti Festival di Sanremo e di quindici Festival del Cinema di Venezia. È autrice di vari libri, tra cui i romanzi Giorgina e Il Cristo alla meria e anche un manuale di astrologia. Tra le sue passioni, l’America e gli animali.