
Roma, anni sessanta, quartiere di Centocelle. Bobby, Ester, Joe, Betty, Tony, Fred, Michele, Wilma, Jimmy, Patty e Arrigo trascorrono pigramente i pomeriggi e le serate tra la piazzetta e il baretto di Romolo, fumando Giubek e Muratti Ambassador, esibendo moto Gilera, ascoltando canzonette dal jukebox, intrecciando fulminee relazioni amorose.
Si fanno chiamare con pseudonimi americani, sognano un colpo di fortuna che li renda ricchi e magari anche famosi, ma vivono in appartamenti modesti, magari con il padre manovale e la madre che fa le pulizie in un condominio di Piazza San Felice da Cantalice.
Lo sguardo arguto di chi racconta coglie il lato buffo, talvolta comico delle loro contraddizioni, ma dietro la leggerezza della narrazione si avverte a poco a poco una sottile sfumatura di malinconia: i ragazzi e le ragazze diventano uomini e donne, cercano un lavoro, sono costretti a riflettere sul proprio futuro. Il mondo intorno a loro sta cambiando e rivela i suoi aspetti più inquietanti. Il decennio volge al termine, si profila l’ombra scura degli anni di piombo e le illusioni cominciano a cadere.
Dopo il successo di Brividi immorali, Laura Morante torna alla narrativa con dieci storie folgoranti ispirate alle indimenticabili canzoni degli anni sessanta, che intrecciano le vite di un gruppo di ragazzi romani e le loro sfide per diventare adulti.
Laura Morante inizia la sua carriera da giovanissima, prima nella danza, con la compagnia di Patrizia Cerroni, poi in teatro con Carmelo Bene, al cinema con Giuseppe e Bernardo Bertolucci, Nanni Moretti, Mario Monicelli, Gianni Amelio, Pupi Avati, Peter Del Monte. Nel corso degli anni si cimenta con il cinema italiano e straniero, lavorando con autori di grande prestigio, come Monteiro, Malkovich, Tanner, Vecchiali e Resnais.
Forte di premi e riconoscimenti per la sua carriera di attrice, nel 2012 esce Ciliegine, il suo primo film come regista (Globo d’oro come Regista rivelazione). Nel 2016 firma la sua seconda regia con il film Assolo.
Brividi immorali è il suo esordio letterario.