
Marco Carrera, il protagonista del nuovo romanzo di Sandro Veronesi, è il colibrì. La sua è una vita di continue sospensioni ma anche di coincidenze fatali, di perdite atroci e amori assoluti. Non precipita mai fino in fondo: il suo è un movimento incessante per rimanere fermo, saldo, e quando questo non è possibile, per trovare il punto d’arresto della caduta – perché sopravvivere non significhi vivere di meno.
Intorno a lui, Veronesi costruisce altri personaggi indimenticabili, che abitano un’architettura romanzesca perfetta. Un mondo intero, in un tempo liquido che si estende dai primi anni settanta fino a un cupo futuro prossimo, quando all’improvviso splenderà il frutto della resilienza di Marco Carrera: è una bambina, si chiama Miraijin, e sarà l’uomo nuovo.
Un romanzo potentissimo, che incanta e commuove, sulla forza struggente della vita.

Sandro Veronesi (Firenze, 1959) è laureato in architettura. Ha pubblicato:
Per dove parte questo treno allegro (1988),
Gli sfiorati (1990),
Occhio per occhio. La pena di morte in quattro storie (1992),
Venite venite B-52 (1995),
Live (1996),
La forza del passato (2000, premio Campiello e premio Viareggio-Rèpaci),
Ring City (2001),
Superalbo (2002),
No Man’s Land (2003),
Caos calmo (2005, premio Strega, Prix Fémina e Prix Méditerranée),
Brucia Troia (2007),
XY (2010, premio Superflaiano),
Baci scagliati altrove (2012),
Viaggi e viaggetti (2013),
Terre rare (2014, premio Bagutta),
Non dirlo. Il Vangelo di Marco (2015),
Un dio ti guarda (2016), Cani d’estate (2018),
Il colibrì (2019, con cui ha vinto per la seconda volta il premio Strega e in Francia il Prix du livre étranger 2021 France Inter / Le Point),
Comandante (2023, con Edoardo De Angelis),
Settembre nero (2024, in corso di traduzione in oltre 15 paesi, premio De Sanctis, premio Lattes Grinzane, premio Grazia Deledda e premio Elba).
Sandro Veronesi ha collaborato con numerosi quotidiani e riviste letterarie. Attualmente collabora con il “Corriere della Sera”. Ha cinque figli e vive a Roma.