Il dilemma del prigioniero

Edward Hobson è un insegnante di storia, padre di quattro figli, appassionato di indovinelli, amante dello humor nero e invalido di guerra. Con i figli ha adottato uno strano metodo pedagogico basato su frasi fatte, nozionismo esasperato e sentenze moralizzatrici che i ragazzi devono imparare a memoria. Quando gli svenimenti di cui soffre diventano più frequenti i figli preoccupati, non potendo chiamare un dottore visto che il capofamiglia li odia, decidono di cercare di capire da dove provenga quello strano malessere che colpisce il padre. Nel frattempo Edward sta lavorando a un progetto segretissimo: “Hobstown”, un luogo che, nelle sue intenzioni, dovrebbe salvare non solo lui ma anche il resto del mondo.
Richard Powers in questo romanzo racconta un’America di provincia, caratteristica e al contempo stravagante, e i personaggi che la abitano, capaci di compassione e di un’immaginazione così forte da poter diventare un’ancora di salvezza.




Richard Powers

Richard Powers è autore di quattordici romanzi, ha ricevuto numerosi premi tra cui il MacArthur Fellowship e il National Book Award; vive ai piedi delle Great Smoky Mountains. Con Il sussurro del mondo (La nave di Teseo, 2019) ha vinto il premio Pulitzer per la narrativa, il Gran Prix Américaine, il premio Gregor von Rezzori ed è stato finalista al Man Booker Prize e al PEN/Jen Steine Book Award. Un gioco senza fine è stato un best seller del “New York Times” e selezionato al Man Booker Prize. Presso La nave di Teseo ha pubblicato Canone del desiderio (2020), Smarrimento (2022), Operazione anime erranti (2023) ed è in corso la nuova edizione delle sue opere, iniziata con Tre contadini che vanno a ballare (2020), Il dilemma del prigioniero (2020), Generosity (2021), Orfeo (2021), Galatea 2.2 (2021) e Sporco denaro (2022).