
Da uno dei più autorevoli anglisti italiani, una galleria di ritratti dei maggiori romanzieri inglesi del Novecento: da Banville a Beckett, da Agatha Christie a Chatwin, da Conrad a Fleming, da Greene a Huxley, da le Carré a McEwan, da Zadie Smith a Virginia Woolf, senza trascurare le letterature inglesi dal mondo. Con una selezione mirata, il libro esplora le opere che hanno segnato il secolo, concentrandosi su due o tre romanzi chiave per ogni autore, quelli che ancora oggi occupano un posto di rilievo nelle librerie e nella memoria collettiva. I lettori troveranno una guida a quei testi che, al di là delle “punte di diamante”, hanno saputo influenzare il gusto del pubblico e resistere alla prova del tempo, sulla scia della riflessione di Ezra Pound, secondo il quale “il solo modo di mantenere la buona letteratura in circolazione consiste nella drastica separazione delle opere maggiori da tutta quella zavorra che è stata a lungo tenuta per valida e che è responsabile di avere diffuso la perniciosa idea corrente secondo la quale un buon libro deve essere per forza noioso”.
Una lettura imprescindibile per chi desidera comprendere l’essenza di un’epoca attraverso le parole dei suoi protagonisti più influenti.
Paolo Bertinetti (Torino 1944) è stato professore ordinario di Lingua e letteratura inglese prima presso l’Università di Padova e poi presso l’Università di Torino. È tra i fondatori della facoltà di Lingue e letterature straniere dell’Università di Torino (di cui è stato preside) e dell’ANDA, Associazione nazionale Docenti di Anglistica, ed è stato tra i fondatori della associazione degli studiosi italiani che si occupano degli studi post-coloniali (AISCLI). Si è occupato del teatro inglese (elisabettiano, della Restaurazione e del Novecento), delle letterature dei Paesi di lingua inglese, dell’opera di Graham Greene e di quella di Samuel Beckett, del romanzo inglese e della narrativa di spionaggio (ha curato l’edizione italiana di tutti i romanzi di John le Carré).
Ha collaborato come recensore alle riviste “Scena” e “Linea d’ombra” e al quotidiano “l’Unità”. Collabora alla rivista mensile “L’Indice”, al quotidiano “La Stampa” e al suo supplemento “Tuttolibri” e alle pagine torinesi di “Repubblica”. È direttore della rivista teatrale “Il castello di Elsinore”. Ha tradotto l’Amleto e La tempesta di Shakespeare.