Monaco di Baviera, 1918. La giovane Hermine Moos, fabbricante di bambole, incontra il pittore Oskar Kokoschka, dal quale riceve una strana commissione: creare una bambola che riproduca esattamente e a grandezza naturale le sembianze di Alma Mahler, musa e amante di numerosi artisti. Tra gli altri lo stesso Kokoschka che, vittima di una furiosa passione per Alma, non riesce a sopportare di essere stato abbandonato. Nonostante la stravagante richiesta, Hermine rimane colpita dalla sua disperazione e si mette all’opera. I due iniziano un fitto scambio epistolare: lui le invia schizzi di Alma e richieste precise su dettagli e consistenza di determinate parti del corpo, lei gli risponde con fotografie che documentano il lavoro svolto. Oskar è estremamente esigente e la ragazza si dedica anima e corpo all’impresa, sempre più coinvolta nel folle progetto. In una Germania prostrata dalla sconfitta, affollata di reduci della Prima guerra mondiale tra i quali un giovane Hitler che dipinge acquerelli per pochi soldi e aizza lo scontento nelle birrerie, quello che all’inizio sembrava solo un lavoro bizzarro diventa per la giovane donna una morbosa ossessione.
Un romanzo avvincente e perturbante sulla forza della passione, le sue derive, le sue tragiche conseguenze.