La casa sotto l’erba. Giorgio Bassani e il cimitero ebraico di Ferrara

“Nelle opere di Bassani, la morte assume spesso il volto della perdita irreparabile: persone amate, mondi perduti, giovinezze spezzate. È una morte che non si limita al singolo, ma che investe una comunità, un’intera generazione, in particolare quella ebraica ferrarese dispersa dalle persecuzioni o decimata dalla Shoah. Nei romanzi dello scrittore ferrarese, i morti non scompaiono: restano come presenze silenziose nella memoria del narratore. La scrittura diventa così anche un atto di resistenza all’oblio. La morte in Bassani è anche lo specchio di una coscienza storica profondamente segnata dagli eventi del Novecento. La sua narrativa è pervasa da una consapevolezza dolorosa: la storia non è mai neutra, e la morte non è mai solo privata. In essa si riflettono le colpe e le omissioni di una società intera, la cecità collettiva, la connivenza con il male. I morti, in questo senso, interrogano i vivi: chiedono giustizia, chiedono memoria. Queste pagine mettono in rilievo quanto il senso della morte in Giorgio Bassani sia complesso e stratificato, al tempo stesso memoria, esclusione, testimonianza, malinconia. È il punto in cui la storia collettiva incontra il destino individuale e dove la letteratura si fa luogo della sopravvivenza.” (Dalla prefazione di Diego Marani)

A cura di Paola Bassani e Marcello Azzi.

Marcello Azzi

Marcello Azzi è membro del comitato scientifico della Fondazione Giorgio Bassani di Ferrara. Ha recentemente pubblicato il saggio Il canone poetico secondo Giorgio Bassani: Fortini, Delfini, Buttitta sulla rivista “Laboratori Critici”, diretta da Matteo Bianchi; sempre per “Laboratori Critici” sta lavorando a un saggio sul rapporto fra Antonio Delfini e Eugenio Montale, di prossima pubblicazione. Attualmente è impegnato nella realizzazione dell’inventario e nella digitalizzazione del Fondo ferrarese dell’Archivio eredi Paola ed Enrico Bassani. La sua ricerca, al momento, si concentra particolarmente sul carteggio inedito fra Giorgio Bassani e Antonio Delfini.

Paola Bassani

Paola Bassani Pacht, figlia di Giorgio Bassani e di Valeria Sinigallia, è nata a Roma. Si è laureata in Storia dell’Arte presso l’Università di Bologna e ha conseguito il Dottorato di ricerca a Parigi, presso la Sorbona. Autrice di studi e mostre sull’arte figurativa del Seicento in Europa, principalmente in Francia e in Italia, ha insegnato presso le Università di Tours e di Rennes. Attualmente dirige la rivista internazionale “ArtItalies” e presiede l’Association des Historiens de l’Art Italien. È presidente della Fondazione Giorgio Bassani. Sposata con Lucien Pacht e madre di Camille e Laurent, vive tra Parigi, Roma e Ferrara. Nel 2015, per il suo impegno nella valorizzazione delle relazioni culturali tra Italia e Francia, è stata insignita dell’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine della Stella d’Italia. Con La nave di Teseo ha pubblicato nel 2016 Se avessi una piccola casa mia. Giorgio Bassani, il racconto di una figlia.