
A Roma un tranquillo quarantenne che si guadagna da vivere scrivendo libri per ragazzi viene avvicinato da uno strano tassista, che lo convince ad ascoltare una rivelazione “pazzesca”: suo padre, morto da poco, non sarebbe stato il generale democristiano e bigotto che lui aveva sempre creduto, ma una spia russa al servizio del KGB. Da questo momento lo scudo protettivo che il protagonista aveva tenacemente costruito attorno a sé e alla sua famiglia comincia a sgretolarsi. Crollata anche l’ultima illusione, quella di una pace coniugale perseguita per anni, lo scrittore scopre – o meglio, dubita, senza averne la certezza – d’essere sempre stato diverso da come credeva di essere, con un padre diverso (una spia?), una moglie diversa (infedele?), e un diverso passato con cui fare i conti.
In questo romanzo, vincitore del premio Campiello e del premio Viareggio-Repaci, Sandro Veronesi allestisce una irresistibile macchina narrativa – una macchina fatta di colpi di scena spettacolari, di movenze da romanzo giallo, di sipari comico-grotteschi sulla “incredibile” Italia di questi anni – e, insieme, suggerisce al meravigliato lettore che la storia che sta leggendo di null’altro parla, se non della sua vita più profonda.
Sandro Veronesi (Firenze, 1959) è laureato in architettura. Ha pubblicato: Per dove parte questo treno allegro (1988), Gli sfiorati (1990), Occhio per occhio. La pena di morte in quattro storie (1992), Venite venite B-52 (1995), Live (1996), La forza del passato (2000, premio Campiello e premio Viareggio-Rèpaci), Ring City (2001), Superalbo (2002), No Man’s Land (2003), Caos calmo (2005, premio Strega, Prix Fémina e Prix Méditerranée), Brucia Troia (2007), XY (2010, premio Superflaiano), Baci scagliati altrove (2012), Viaggi e viaggetti (2013), Terre rare (2014, premio Bagutta), Non dirlo. Il Vangelo di Marco (2015), Un dio ti guarda (2016), Cani d’estate (2018), Il colibrì (2019, con cui ha vinto per la seconda volta il premio Strega e in Francia il Prix du livre étranger 2021 France Inter / Le Point), Comandante (2023, con Edoardo De Angelis), Settembre nero (2024, in corso di traduzione in oltre 15 paesi, premio De Sanctis, premio Lattes Grinzane, premio Grazia Deledda e premio Elba).
Sandro Veronesi ha collaborato con numerosi quotidiani e riviste letterarie. Attualmente collabora con il “Corriere della Sera”. Ha cinque figli e vive a Roma.