Lo scialle

Nel mezzo di un inverno terribile Rosa marcia, debole e affamata, verso un campo di concentramento nazista. Al petto stringe la figlia Magda, avvolta in uno scialle. La stoffa sembra proteggere e nascondere la bambina, finché Rosa non sarà costretta a utilizzare proprio quello scialle per tapparsi la bocca ed evitare di urlare di fronte all’orrore. Trent’anni dopo Rosa è in una Miami dove pare esserci un’unica stagione: un’estate perenne e soffocante. La sua rabbia e il suo dolore si sono trasformati in follia e il suo sostentamento si basa sui pochi aiuti che riceve dalla nipote rimasta a New York. Anche in quella situazione, così diversa, sarà lo scialle a riportarla al suo doloroso passato.

Un classico moderno e un capolavoro in entrambi gli atti, Lo scialle riesce a raccontare l’inimmaginabile: l’orrore dell’olocausto, ma anche il dolore e il vuoto che i sopravvissuti hanno dovuto affrontare come ulteriore, terribile, conseguenza.

Cynthia Ozick

lorenza-mazzettiCynthia Ozick è autrice di numerose opere di narrativa e saggistica. Ha vinto il National Book Critics Circle Award, ed è stata finalista al Premio Pulitzer e al Man Booker International Prize. I suoi racconti hanno vinto per quattro volte l’O. Henry First Prize. Tra i suoi libri tradotti in Italia, Lo scialle (1989), Eredi di un mondo lucente (2004), La farfalla e il semaforo (2007), Corpi estranei (2010). La nave di Teseo ha pubblicato nel 2017 il romanzo Le carte della Signorina Puttermesser e nel 2019 il saggio Di chi è Anne Frank?