No Man’s Land

no-mans-land-veronesiDurante la guerra serbo-bosniaca, due soldati bosniaci, Tchiki e Tsera, perdono contatto con la loro guida e rimangono bloccati in una trincea, nella terra di nessuno tra i due fronti. Quando in quel fragile riparo arrivano anche due militari serbi in avanscoperta, la tensione sale alle stelle. In quel buco nella terra esplodono tutte le contraddizioni delle guerre contemporanee, dove è difficile distinguere i compagni dagli avversari, e l’unica verità sembra quella raccontata in presa diretta delle telecamere dei notiziari.
Tratta dalla sceneggiatura originale dell’omonimo film Premio Oscar di Danis Tanovic, Sandro Veronesi mette in scena, con scrittura precisa e serrata, una storia civile che arriva alle nostre coscienze con la forza di una granata.

 

Sandro Veronesi

Sandro Veronesi (Firenze, 1959) è laureato in architettura. Ha pubblicato: Per dove parte questo treno allegro (1988), Gli sfiorati (1990), Occhio per occhio. La pena di morte in quattro storie (1992), Venite venite B-52 (1995), Live (1996), La forza del passato (2000, premio Campiello e premio Viareggio-Rèpaci), Ring City (2001), Superalbo (2002), No Man’s Land (2003), Caos calmo (2005, premio Strega, Prix Fémina e Prix Méditerranée), Brucia Troia (2007), XY (2010, premio Superflaiano), Baci scagliati altrove (2012), Viaggi e viaggetti (2013), Terre rare (2014, premio Bagutta), Non dirlo. Il Vangelo di Marco (2015), Un dio ti guarda (2016), Cani d’estate (2018), Il colibrì (2019, con cui ha vinto per la seconda volta il premio Strega e in Francia il Prix du livre étranger 2021 France Inter / Le Point), Comandante (2023, con Edoardo De Angelis), Settembre nero (2024, in corso di traduzione in oltre 15 paesi, premio De Sanctis, premio Lattes Grinzane, premio Grazia Deledda e premio Elba). Sandro Veronesi ha collaborato con numerosi quotidiani e riviste letterarie. Attualmente collabora con il “Corriere della Sera”. Ha cinque figli e vive a Roma.