
La “piccola guerra perfetta” evocata dal titolo è l’offensiva aerea dichiarata dalla Nato il 24 marzo 1999, in risposta alla politica di pulizia etnica attuata da Slobodan Miloševic´ in Kosovo. Si concluse il 12 giugno e, nelle intenzioni di chi la decise, avrebbe dovuto essere un conflitto rapido, chirurgico, indolore. Ma vista da terra fu purtroppo un’altra cosa. E ci viene raccontata da Elvira Dones attraverso gli occhi di Hana, Rea e Nita – tre donne che scelgono di restare. Non per eroismo, ma per necessità, per dignità, per amore. Insieme attraversano ottanta giorni di assedio, cercando pane, acqua, una telefonata, mentre intorno la città si sgretola e la guerra mostra il suo volto più feroce. Elvira Dones racconta la guerra del Kosovo dal basso, dal cuore delle case, dai cortili, dai silenzi. Lo fa con una scrittura asciutta e tesa, che non cerca il dramma ma lo lascia emergere, vivido e inesorabile. Le protagoniste non giudicano, non spiegano: vivono. E nel farlo, diventano testimoni di una normalità spezzata, di una resistenza quotidiana.
Storia di donne, di coraggio, di memoria, un romanzo che pulsa come una ferita aperta, Piccola guerra perfetta è un racconto necessario, che restituisce voce a chi troppo spesso è rimasto, e rimane, invisibile.
Elvira Dones è nata a Durazzo nel 1960. È scrittrice e autrice di documentari televisivi. Dopo la sua fuga dall’Albania, ha vissuto tra Svizzera italiana e Stati Uniti. Ha pubblicato Senza bagagli (1998), Sole bruciato (2001), Bianco giorno offeso (2004), I mari ovunque (2007), Vergine giurata (2007, da cui è stato tratto il film omonimo, diretto da Laura Bispuri, presentato al Festival di Berlino 2015). Con La nave di Teseo ha pubblicato La breve vita di Lukas Santana (2023).