
Maria Goretti era una bambina di appena undici anni resa ancora più piccola, nel fisico e nella mente, dalle spaventose condizioni di povertà e ignoranza in cui viveva, nelle Paludi Pontine, agli inizi del Novecento. Il suo assassino, Alessandro Serenelli, era un ragazzo di nemmeno vent’anni che non riuscì a violentarla e la uccise per pazzia o per sfuggire, con la prigione, alla vita bestiale nella palude. Sulla base dei documenti del processo penale e della causa di canonizzazione, Giordano Bruno Guerri ricostruisce la vicenda di Maria Goretti, una storia di santità sollecitata prima dalla reazione ultracattolica, poi favorita da Mussolini per dare una santa locale alle paludi bonificate, infine decisa da Pio XII per fornire un esempio di virtù in un “secolo corrotto e corruttore”.
Questo saggio, che ha scatenato all’uscita grandi polemiche e clamorose reazioni del Vaticano, è un’inchiesta sui meccanismi terreni che presiedono le cause dei santi. In questa edizione aggiornata, Guerri ripercorre la “politica dei santi” da Giovanni Paolo II a Francesco, fino all’elezione di Leone XIV, raccontando così in modo documentato i passaggi cruciali che uniscono, tra conflitti e complicità, la Chiesa e la società italiana.
Giordano Bruno Guerri ha diretto “Storia illustrata”, “Chorus” e “L’Indipendente”, è stato direttore editoriale dell’Arnoldo Mondadori Editore, presidente dell’istituto di alta cultura Fondazione Ugo Bordoni, autore e conduttore di trasmissioni televisive.
È presidente della Fondazione Il Vittoriale degli Italiani e del ForumTAL per il Trattamento Automatico della Lingua. I suoi libri, tutti ancora ristampati, sono tradotti in molte lingue. Presso La nave di Teseo ha pubblicato Antistoria degli italiani. Da Romolo a Grillo (2018), Galeazzo Ciano. Una vita (2019) e Gli italiani sotto la Chiesa. Da San Pietro a Twitter (2021).