
Per la prima volta nella storia umana, vivere cent’anni non sembra più un’eccezione, ma una trasformazione già in atto. Medico e ricercatore con una lunga esperienza internazionale, Alberto Beretta ha dedicato la sua attività scientifica allo studio del sistema immunitario e dei meccanismi biologici dell’invecchiamento, e in questo libro propone uno sguardo nuovo sulla longevità.
L’invecchiamento che subisce il nostro corpo non è infatti un semplice accumulo di danni, ma una progressiva perdita di equilibrio, che possiamo rallentare conoscendo i meccanismi biologici capaci di mantenere il nostro organismo sorprendentemente “giovane”.
Tra queste pagine, impareremo a nutrirci meglio assecondando le oscillazioni naturali del metabolismo, verificheremo la relazione stretta tra esercizio fisico e riduzione del rischio di tumore, scopriremo che una parte importante del nostro destino è scritta nei geni ma che abbiamo strumenti sempre più raffinati per monitorarli, verificheremo perché le donne, in tutte le società e popolazioni umane, sono mediamente più longeve degli uomini. E arriveremo a capire cosa possiamo fare, oggi, per invecchiare in salute: non solo stili di vita curati, ma anche medicina di precisione, molecole naturali capaci di intervenire sull’invecchiamento cellulare, pratiche semplici come l’allenamento respiratorio per regolare il sistema nervoso autonomo. Saremo tutti centenari è una guida rigorosa e scientifica per imparare ad abitare l’età lunga che ci attende, e soprattutto per prepararci a farlo fin da oggi.
Saremo tutti centenari è una guida rigorosa e scientifica per imparare ad abitare l’età lunga che ci attende, e soprattutto per prepararci a farlo fin da oggi.
Alberto Beretta è medico immunologo. Ha vissuto come ricercatore in prima linea le due grandi pandemie virali dell’epoca contemporanea: AIDS e COVID-19. Ha iniziato la sua carriera in Svezia presso il Karolinska Institutet di Stoccolma, per poi proseguire in Francia in un gruppo di ricerca sull’HIV diretto da Luc Montagnier, futuro premio Nobel.
In quegli anni ha studiato i meccanismi attraverso cui l’infezione da HIV accelera l’invecchiamento del sistema immunitario. Rientrato in Italia, ha guidato per lungo tempo un gruppo di ricerca in immunologia presso l’Ospedale San Raffaele di Milano. All’inizio degli anni duemila, dopo un incontro al MIT di Boston con Leonard Guarente, scopritore delle sirtuine, ha orientato il proprio lavoro verso la biologia dell’invecchiamento e della longevità.
Da sei anni è direttore scientifico di SoLongevity, una start-up dedicata allo sviluppo di tecnologie per la longevità e dal 2025 presiede il Comitato Scientifico del Milan Longevity Summit.