
Come si diventa un regista di culto? Cosa ha dato forma al genio di uno dei cineasti tra i più affascinanti, provocatori e amati della sua generazione? Abel Ferrara racconta le “scene” fondamentali della sua vita: l’infanzia turbolenta nel Bronx, l’adolescenza a Peekskill nella provincia dello stato di New York, la scoperta del cinema che diviene sacro fuoco e strumento espressivo, l’esordio alla regia nel porno grazie a un prestito del padre, l’amore per il rock’n’roll, l’amicizia e il sodalizio con attori come Willem Dafoe e Christopher Walken, la caduta nell’oscurità delle dipendenze e la lenta, tormentata risalita. Dai set sgangherati degli anni settanta all’esplosione negli anni novanta con film ormai parte della storia del cinema come King of New York, Il cattivo tenente e The Addiction – Vampiri a New York, fino agli ultimi anni vissuti a Roma, città che ha eletto a sua patria spirituale.
Scene è la mappa imperdibile dell’universo Ferrara, il diario di un artista “contro” che ha trasformato la violenza, il dolore e il caos in un linguaggio cinematografico unico e radicale. Un racconto biografico ma anche un manifesto su cosa significhi essere un vero artista che rifiuta di scendere a compromessi, anche a costo di pagare un caro prezzo, e continua a cercare l’ispirazione per dare vita a opere in grado di colpire, sconvolgere e far riflettere lo spettatore.
Traduzione di Andrea Silvestri.
Abel Ferrara (1951, New York) è regista e sceneggiatore cult del cinema indipendente americano. Tra i suoi film più celebri: Il cattivo tenente (1992), King of New York (1990), The Addiction - Vampiri a New York (1995), Occhi di serpente (1993), Fratelli (1996), Mary (2005), Pasolini (2014). Le sue opere, caratterizzate da uno stile intenso e provocatorio, esplorano temi di violenza, redenzione e spiritualità urbana. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti nei festival internazionali, tra cui premi a Venezia, Berlino e Taormina, e un David di Donatello alla carriera. Vive e lavora tra New York e Roma.
© Mauro Maglione