
Con la delicatezza della poesia e la spietata precisione di una denuncia, Se osi parlare è una riflessione sul microcosmo familiare e sulla violenza maschile. Uno spazio privato spesso attraversato dalla follia, dall’estraneità, da un esercizio del potere sterile da parte dell’uomo che può arrivare fino alla violenza. Una violenza (sia essa fisica o psicologica) che nasce all’interno della famiglia per proseguire anche fuori dalle mura di casa, rivolta ad altri contesti, ad altre donne, ugualmente vittime.
Lucrezia Lerro osserva con l’attenzione di un entomologo gli interni domestici in cui inizia, subdolamente, la subalternità di una persona nei confronti di chi sostiene di amarla. Guarda queste donne diventare vittime due volte: quando, oltre agli abusi, subiscono giudizi sferzanti, e sentono su se stesse il riverbero di una colpa che non è la loro. Queste donne, private della possibilità di parlare, qui, nello spazio della letteratura, ritrovano la loro voce.

Lucrezia Lerro (1977) ha pubblicato i romanzi
Certi giorni sono felice (2005),
Il rimedio perfetto (2007),
La più bella del mondo (2008),
La bambina che disegnava cuori (2010),
Sul fondo del mare c’è una vita leggera (2012),
La confraternita delle puttane (2013),
Il sangue matto (2015, (2015, nuova edizione La nave di Teseo 2021)) e
Il contagio dell’amore. È autrice delle raccolte di poesie
L’amore dei nuotatori (2010) e
Il corollario della felicità (2014). Per il film
Il pianto della statua, con la regia di Elisabetta Sgarbi, ha scritto
La prima notte della madre dopo la morte del figlio. È voce narrante dei film
I Diari di Angela - Noi due Cineasti. Capitolo secondo
(2019) e terzo
(2025) e Frente a Guernica (director’s cut) (2023) – di Yervant Gianikian & Angela Ricci Lucchi – presentati alla Mostra internazionale di Arte cinematografica di Venezia. Presso La nave di Teseo sono usciti:
La giravolta delle libellule (2017), L’estate delle ragazze (2018), Più lontano di così (2019), Gli uomini che fanno piangere (2022) e
Se osi parlare (2024).