Sto come un re

Sto come un re, il nuovo romanzo di Edoardo Nesi, è la storia di Luciano Martinelli, un sessantacinquenne apparentemente sanissimo che un giorno si risveglia all’ospedale. Si è trovato a un passo dalla morte, gli viene raccontato, l’ha scampata per un pelo. Ha avuto un ictus e l’epilessia, poiché uno ha scatenato l’altra, eppure di quei momenti terribili non ricorda che la felicità provata durante l’allucinazione sfrenata in cui ha potuto riabbracciare Lisa, sua moglie perduta, e con lei ha trovato in mezzo al mare la mascella scarnificata d’un capodoglio.

Quando Luciano torna a casa è come se nulla fosse successo. Due pasticche al giorno deve prendere, basta, e a parte una gamba matta che invece di camminare continua a fare una strana falciata, si sente bene, benissimo, sia di testa sia di corpo. Eppure ha una badante che lo sorveglia. Ha tentato di tutto per non farsela affibbiare, ma eccola qui, Tamara, la georgiana settantenne che sbaglia ogni accento e cucina malissimo ma lo aiuterà a compiere i passi del suo lungo, doloroso, comico, allucinato cammino verso la guarigione e a rimettere insieme i pezzi d’una vita che ormai credeva frantumata e inutile.

Edoardo Nesi

Edoardo Nesi ha pubblicato Fughe da fermo (1995), Ride con gli angeli (1996), Rebecca (1999), Figli delle stelle (2001), L’età dell’oro (2004, Premio Bruno Cavallini; Finalista Premio Strega 2005), Per sempre (2007), Gianna Nannini. Stati d'anima (2009), Storia della mia gente (2010, Premio Strega 2011), Miracolo inevitabile (2011), Le nostre vite senza ieri (2012), L’estate infinita (2015), La mia ombra è tua (2019) Economia sentimentale (2020), I lupi dentro (2023). Con Guido Maria Brera ha pubblicato Tutto è in frantumi e danza (2017). È il traduttore italiano del romanzo di David Foster Wallace Infinite Jest. Ha scritto e diretto il film Fughe da fermo (2001).