
La Storia della letteratura inglese di Mario Praz – pubblicata in origine nel 1937, riveduta, integrata e ampliata dallo stesso autore in occasione delle tante ristampe avvenute nel tempo – rimane, a distanza di quasi novant’anni da quella prima edizione, uno strumento imprescindibile per addentrarsi nella vasta e complessa galassia di una tradizione letteraria dai confini potenzialmente infiniti, o infinitamente estendibili.
L’opera di Praz, che alla composizione cronologica accosta una riflessione per correnti, affrancandosi così dalla rigida frammentazione che opera il genere, domina la materia attraverso l’autorevolezza delle scelte, la lucidità della sintesi, il vigore del giudizio.
L’esito è un esemplare esercizio di intelligenza e misura critica, restituendo un percorso letterario consentaneo, sciolto, che dalle origini medievali conduce fino al Romanticismo e all’Età moderna, concentrandosi con intensità sui grandi autori che hanno determinato la definizione del canone, ma anche attento a quegli autori a suo tempo ravvisati come minori e spesso evidenziati da Praz per primo.
Mappa e al contempo bussola che da generazioni segna lo studio della letteratura d’Oltremanica, questo classico della critica è una storia letteraria rigorosa e ispirata, con lo slancio di farsi anche guida all’interpretazione.
Il volume è arricchito da un’ampia e ragionata bibliografia.