Volano le canzoni

“Chi scrive una canzone sa di non poter contare sulla complessità del linguaggio. Vale per i Lieder di Schubert, per le canzoni di Gorni Kramer e per quelle di Achille Lauro. I pochi elementi strutturali – versi, melodia, armonia, ritmo – devono bastare per costruire un’opera compiuta in tre, quattro minuti. Niente contrappunto, niente sviluppo, niente cambi di ritmo. La canzone deve essere cantabile. Il suo luogo naturale è la memoria: è nella memoria individuale che una canzone si piazza e vive spesso per sempre, pronta a riaffiorare senza motivo apparente mentre si lavora, mentre si guida, si ama, si patisce.

La canzone è una forma breve che deve tenere insieme parola, musica, ritmo, memoria, corpo. È una sintesi spietata. Non ti dà il tempo di spiegare troppo, non puoi divagare. Devi colpire, come fa il desiderio. Ma la canzone è anche un fatto di costume, che si lega alla nostra storia personale, alla storia collettiva, per vie che a volte sono misteriose.

Questo racconto rappresenta una piccola testimonianza di come la musica lavori, di come si muova tra le vite delle persone senza rispettare confini di genere e di aspettativa. La canzone si conferma pericolosa, perché spesso arriva dove vuole, quando vuole, mentre non te l’aspetti, scegliendo la veste che vuole. E noi – compositori, interpreti, ascoltatori – non dobbiamo fare altro che seguirla.

In questo libro racconterò brani che hanno avuto molto successo e altri meno noti: non sarà un almanacco delle migliori canzoni, ma un percorso per capire il lessico della canzone, sia popolare sia d’autore, dal punto di vista di chi fa musica.” Nicola Piovani.

Volano le canzoni racconta come sono nate e perché ci emozionano le canzoni che ascoltiamo, o quelle che dobbiamo ancora scoprire. Un atto d’amore che attraversa la musica da Fiorenzo Carpi ai Beatles, da Nino Rota a Paolo Conte, da Tom Waits a Fabrizio De André.

Nicola Piovani

Nicola Piovani (Roma, 1946) è un musicista compositore, pianista e direttore d’orchestra. Ha lavorato con alcuni dei maggiori registi del cinema italiano come autore di oltre 200 colonne sonore (tra gli altri per Bellocchio, i fratelli Taviani, Monicelli, Moretti, Benigni, Fellini). Ha composto oltre 150 musiche di scena per il teatro (tra gli altri, per Carlo Cecchi, Luca De Filippo, Maurizio Scaparro, Vittorio Gassman), 2 commedie musicali, Concha Bonita (a Parigi) e I sette re di Roma (al Teatro Sistina), numerose canzoni (tra cui 2 album con Fabrizio De André all’inizio degli anni settanta), 2 opere liriche, Amorosa presenza e Il labirinto di Creta, e diverse composizioni concertistiche. Vincitore del premio Oscar 1999 per la colonna sonora del film La vita è bella, ha ricevuto anche 4 David di Donatello, 2 Ciak d’Oro, 5 Nastri d’Argento, 2 Globi d’Oro, un Globo d’Oro alla carriera, 2 Maschere del Teatro, il Sound Stars Award alla carriera e il premio Elsa Morante. In Francia, ha ottenuto due volte la nomination al premio César e la nomina di Chevalier dans l’ordre des Arts et des Lettres. Presso La nave di Teseo ha pubblicato la nuova edizione della sua autobiografia, La musica è pericolosa (2024).